Diritto Industriale, Marche e Brevetti – Tutela del marchio italiano in Cina: una battaglia ad armi pari?

 

La recente vicenda del marchio della Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella s.p.a., ha dimostrato che la tutela del marchio italiano è possibile anche in Cina. Appare indubbia la necessità di una gestione oculata delle registrazioni e delle estensioni, in quanto un rapido successo internazionale potrebbe far presagire uno sbarco nel grande paese orientale e così “ispirare” qualche soggetto e registrare il marchio in Cina prima che vi provveda il legittimo titolare. Fino ad oggi, in un caso del genere, la registrazione successiva del marchio originale risultava inevitabilmente in contraffazione con quella precedente, pertanto il titolare straniero si trovava nella totale impossibilità dell’uso del suo segno distintivo. Le nuove disposizioni sui marchi, oggi in vigore in Cina, consentono una tutela dalle registrazioni abusive, ma è indubbio che la tutela necessiti uno sforzo non indifferente. Nel mercato globalizzato, è quindi di capitale importanza pianificare con consistente anticipo le politiche aziendali di sviluppo e di marketing, allo scopo di porsi nelle condizioni di difendere il proprio marchio da registrazioni preventive operate da altri soggetti che, forse, con più lungimiranza del titolare stesso, hanno preventivato l’ingresso nel mercato straniero dell’impresa titolare del marchio.